Salve a voi, personaggi ed avventori del Paese delle Meraviglie.
Scrivo questo post e lo pubblico con qualche giorno di ritardo rispetto a quando avrei voluto. La festa è stata un successone, e quella fuga all’alba con gli occhi a palle, con un’ora appena di sonno e coi capelli impuzzoniti dal fumo – devo confessarvi – ha reso ancora più magico il ricordo della notte col Brucaliffo, Alice, lo Stregatto, il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile.
A proposito, grazie per l’invito e ancora complimenti per la laurea: siete davvero un bel gruppo, anche se in fondo il concetto di gruppo non è mai piaciuto. Nonostante le mie esperienze “in gruppo” siano state poche e non palesemente negative, non mi sono mai sentito a mio agio. Se penso alla parola gruppo, la prima cosa che mi viene in mente è “tutto ciò che è fuori del gruppo“.
Poi però ho conosciuto voi. Uno ad uno. Federico-Susanna-Luca-Carlo-Matteo-Danielina-Aurora-Ilaria-Marta-Sid-Emanuele-Michelina-Erika-Marco-Silvia-Flavio-Viviana e gli altri, che ero assolutamente sicuro di dimenticare ben prima di iniziare questa lista.

Ho potuto scoprirvi e osservarvi, tra risate, cene ed abbracci.
E in questi anni – dovete perdonarmi ma non ricordo con esattezza quando tutto è iniziato – mi avete sorpeso. Siete cresciuti, ovviamente, ma ancora di più è cresciuto il legame tra voi. Avete saputo mantenere e forse persino fortificare la vostra amicizia, il che è una cosa che apprezzo sempre tantissimo, perché so per esperienza che non basta il talento, ma richiede anche lavoro. E mi chiedo quali siano state la fatiche, quali e quante dinamiche alla Beverly Hills abbiate affrontato, e soprattutto quante saranno, tra le giornate incredibili che avete vissuto insieme, quelle che fra trent’anni ricorderete ancora con limpidezza schiacciante. Personalmente vi auguro che siano le più numerose possibili.
Sento parlare del “ballo alla Carlo“, piuttosto che “delle Ricce“. Esorcizzo personalmente il rischio di essere in macchina con Susanna, scopro il famoso “Pappae” e mi emoziono per il piccolo Francesco, senza intenzione di competere con le splendide lacrime di Danielina (sulle quali sarebbe tra l’altro il caso di non fare parola, per non subire aggressive smentite). Per non parlare der Farce Polemica, o più semplicemente del mio “parente-cugino-piùcchéfratelllo“.
Insomma, tutto questo per dirvi che siete grandi, anche singolarmente uno ad uno. Tutto questo per complimentarvi con voi, per quel che ne so.
Ma non crediate di avermi convinto. I gruppi non cominceranno certo a piacermi.
I gruppi non mi piacciono, ma voi fate eccezione.
2012-04-12

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