Non ricordo chi affermava, in sostanza, che lo scrittore si accorge che il lavoro su un testo è finito quando si ritrova a togliere e a rimettere le stesse virgole negli stessi posti. Questa immagine ci dà un’idea molto chiara di quante modifiche (e anche quanto tempo) serva per il labor limae spesso indispensabile per creare un contenuto di qualità.

Quando si crea un contenuto web a partire da zero, la fase “brutta copia” può richiedere numerose modifiche prima di partorire la sua versione “bella”. Non parlo della semplice correzione dei refusi, ma anche della divisione, dell’accorpamento e persino dello spostamento dei paragrafi, senza dimenticare che dobbiamo considerare anche l’inserimento di link, immagini, video, form e altri elementi che devono essere posizionati nel modo più efficace possibile. Vogliamo complicare ancora un po’ le cose? Aggiungiamoci una spolveratina di ottimizzazione seo e avremo un quadro abbastanza completo di quanti fattori pesano sulla continue modifiche a cui può essere sottoposto un contenuto web, non solo prima di vedere ufficialmente la luce, ma anche nel tempo, visto che potrebbe essere aggiornato col passare dei mesi o degli anni.

In quest’ottica possono rivelarsi molto utili le revisioni.

Cosa sono le revisioni?

Quando scriviamo un post o una pagina usando l’editor di WordPress e poi salviamo come bozza, mettiamo in attesa di revisione o pubblichiamo il contenuto, WordPress salva nel database quella versione. Se torniamo sul contenuto, lo modifichiamo e lo ripubblichiamo, il CMS salva in memoria anche la nuova versione.

Le revisioni, insomma, sono lo strumento attraverso il quale il sistema tiene conto dell’evoluzione di un contenuto nel tempo.

Ecco, le revisioni hanno a che fare proprio con il tempo (e purtroppo anche con lo spazio).

Il problema delle revisioni

Il fatto è che ogni versione salvata occupa il suo posticino nel database, e questo vale per ogni revisione, di ogni articolo, pagina o custom post type. Di default WordPress memorizza tutte le revisioni possibili, quindi, a meno che non abbiate il dono di “scrivere direttamente in bella” un contenuto perfetto sotto tutti i punti di vista, avrà salvato qualche revisione per ogni pagina del vostro sito. Io stesso, scrivendo questa piccola guida, ho editato e rieditato il testo e i suoi elementi (citazioni, immagini, etc) almeno 10 volte.

Immaginate cosa significa per un sito con migliaia di pagine (pensiamo ad esempio a un sito di news multiautore) il coefficiente di spazio occupato dalle revisioni di ogni contenuto non è un dettaglio trascurabile: parliamo di centinaia di megabyte di codice!

Ma non si tratta solo di un problema di spazio in sé, che al limite può avere un costo collegato, perché alla fine diventa una questione di velocità (parlando di spazio e tempo era inevitabile che sarebbe saltata fuori). Un database pesante rallenta l’intero sistema, che effettua continue chiamate al database per mostrare i contenuti agli utenti, oppure per consentire agli autori di scrivere nuovi contenuti, etc. E la velocità di caricamento influisce direttamente sull’esperienza utente e sul punteggio di qualità della pagina attribuito da Google.

A cosa servono le revisioni

Ma allora non conviene disabilitarle? Decisamente no, perché le revisioni possono tornare molto utili per ripristinare in un colpo solo la versione precedente di un testo in diversi casi:

  • Contenuti che si aggiornano di frequente
  • Contenuti stagionali
  • Sito bucato con iniezione di malware o link malevoli
  • Opere di ristrutturazione on site, quando le modifiche non abbiano prodotto i risultati sperati, o se la strategia è cambiata nel corso stesso dei lavori
utilità recensioni wp
Ecco come si possono confrontare due versioni dello stesso contenuto con le revisioni

Accendete un cero all’autosave, ma fate una statua alle revisioni

Insomma non vale la pena disabilitare del tutto le revisioni, ma allo stesso tempo non c’è motivo di lasciare che vadano a occupare uno spazio enorme nel database.

Come ridurre le revisioni su WordPress

Limitare il numero delle revisioni è invece la giusta via di mezzo, da un lato mantenete una funzione utile, dall’altro evitate che occupino troppo spazio. Ovviamente, impostando un numero esatto di revisioni, il sistema cancellerà di volta in volta quelle meno recenti.

Esistono diversi plugin che vi permettono, in modo facile facile, di stabilire il numero di revisioni che volete che Wordpres conservi. Alcuni vi permetteranno anche di personalizzare questo valore in base al tipo di contenuto, ad esempio alla categoria a cui appartiene il post, etc. A meno che un livello di personalizzazione così avanzato non sia strettamente necessario per il vostro sito, però, secondo me non ha senso aggiungere un plugin (che occupa anch’esso un po’ di spazio e influisce sulle performance di caricamento del sito) se il nostro obiettivo è snellire il più possibile il sistema.

Con questa semplice riga di codice potete anche voi impostare un limite revisioni:

define( 'WP_POST_REVISIONS', 3 );

il numero 3 indica le revisioni che io ho scelto di tenere. Voi potete sostituirlo con quello che preferite.

Il codice va aggiunto nel file wp-config.php che trovate nella cartella principale di WordPress, l’importante è che lo inseriate prima della riga in cui compare la parola “ABSPATH” (foto di seguito), altrimenti non funzionerà.

come modificare il limite delle revisioni wordpress

Se volete approfondire le revisioni, potete partire dal Codex ufficiale di WordPress.

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