Hai costruito il tuo piccolo blog partendo praticamente da zero, hai sistemato il template e iniziato a scrivere i primi contenuti. Non eri partito con l’ambizione di realizzare il blog più meraviglioso e visitato delle Rete, ma non ti aspettavi nemmeno, dopo i primi mesi di lavoro, di avere una media di 10 visitatori al giorno!
Il problema è che il web è talmente affollato che non è facile, specie se sei agli inizi, registrare il numero di visite sperate.
Oltre ad una costante attività di condivisione sui social network, sperando di costruirti a poco a poco un nutrito gruppo di followers che si appassionino ai tuoi contenuti e alle tue opinioni, una soluzione plausibile può essere quella di ricorrere all’uso di uno o più aggregatori (senza esagerare).
Gli aggregatori sono siti che aggregano i contenuti di altri siti, e che quindi offrono maggiore visibilità ai tuoi articoli. Basta una veloce ricerca su Google per scoprire che la Rete è piena di siti come questi, motivo per cui io stesso, qualche giorno fa, ho realizzato personalmente una lista di aggregatori, scegliendoli tra i più noti.
Ma registrarti a tutti gli aggregatori del mondo sarebbe un’attività lunga, noiosa e addirittura controproducente! Non dimenticare che il prezzo per usare queste vetrine extra è una duplicazione dei contenuti, che sappiamo non essere particolarmente gradita ai motori di ricerca. Per questo gli aggregatori da usare vanno selezionati considerando alcuni determinanti fattori.

Come scegliere un aggregatore:

  • La percentuale di contenuto aggregato – Ricorda che se l’aggregatore copia il 100% del tuo post, avrai il 100% di contenuto duplicato. Peggio ancora, nessun visitatore che leggerà il tuo articolo sull’aggregatore sentirà il bisogno di leggere la fonte originale. Quindi prima di iscriverti controlla il funzionamento: l’ideale è che il sito aggreghi solo qualche frase del tuo post, e che poi spinga il visitatore a leggere il seguito sul tuo blog tramite l’apposita funzione “Read more”
  • Il link reciproco – Un altro fattore da valutare è se, in fase di registrazione, ti viene richiesto di inserire nel tuo sito un link reciproco (quindi un link all’aggregatore). Personalmente ritengo preferibili gli aggregatori che non fanno richieste del genere, ma è chiaro che se l’aggregatore porta molta visibilità allora può valerne la pena.
  • Cancellazione – E se poi non ne vale la pena? È importante verificare, prima di iscriverti, se è presente la funzione per cancellare la tua iscrizione. Se l’iscrizione non è automatica, ma la tua richiesta viene inviata alla Redazione per l’approvazione, allora può essere l’occasione per richiedere, attraverso un’email o un modulo di contatti, quali sono le condizioni del servizio e in particolare qual è la procedura per cancellarti.
    Buona aggregazione!
    2012-04-03

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