È difficile dire esattamente cosa si prova, quando un giorno all’improvviso ci si comincia a prendere sul serio. Non che non lo si sia mai pensato, non che non sia abbia mai capito l’importanza di farlo, ma è una questione di momenti. Forse le cose si fanno solo quando si è davvero pronti, ed io sono qui sorpreso di stare scrivendo questo primo post su un blog tutto mio, che ha il mio nome e cognome, e che piaccia o non piaccia non potrò far finta che non mi appartenga.
Da anni ho un blog personale che mantengo sotto falsa identità. Mi piace perché posso espirmermi davvero liberamente, pensando che quasi nessuno dei lettori possa ricondurre quelle parole a questa mia faccia. È pur sempre una mia creatura, verso cui provo un bene e un senso di protezione infinito. Ma non è la stessa cosa. È più un figlio adottivo, con il quale ti senti molto responsabile ma mai completamente. Con lui posso sbagliare anche solo per il gusto di farlo, sicuro che non farò alcun danno alla mia immagine. Qui invece è tutto diverso. Sono già dentro, incredulo, cammino per queste sale immacolate in punta di piedi, per paura di sporcare.
Da oggi si fa sul serio.
Design, impostazioni dei post, tag e compagnia bella. E poi progetti, foto, racconti, collaborazioni. Penserò a tutto, una cosa per volta.
Intanto mi apro e mi do il benvenuto. Da solo.
2011-02-18

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