Non chiederla a me, la sensibilità.
Io per primo
non saprei che farmene.

Cercala altrove,
nel covo delle bugie;
troverai viscidi uomini-serpe
cui accorderai
l’altissimo potere di mentirti.

Abbracciami,
ma non chiedermi
di chiuderti gli occhi
con la mia mano.
Spiana pure la strada
e apri le gambe,
ma preparati ad accogliere
dolore al mio ingresso.

È il contatto stesso con la verità,
che sconvolge la vita di tutti.
Perderai la bussola della tua esistenza,
perderai a poco a poco tutto
quello che sapevi prima.
Dopo non saprai più.
Dopo vivrai e basta.

Edoardo Sorani

© Edoardo Sorani – Tutti i diritti riservati.

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