2011-04-01

Non che avessi dubbi che orbitare intorno al mondo dell’arte mi avrebbe portato a interagirvi. Questione di attrazione tra masse. Non sono passati molti giorni dal post che inaugurava non solo questo mio nuovo rapporto con l’arte, ma anche questa ennesima nuova piccola fase della mia vita. Avevo detto che io e l’arte ci saremo studiati, che ci sarei andato coi guanti di seta, e invece mi trovo già compromesso. Sì, perché dalla semplice “gestione”» Leggi tutto!

2011-03-20

Il 2011 è iniziato all’insegna di uno stato di salute precario, ma soprattutto ha portato tanti nuovi progetti. Tra questi l’entusiasmante collaborazione con Rutìn, rivista per conto della quale ho scritto un articolo sull’anteprima del film DYLAN DOG, uscito nelle sale lo scorso 16 marzo. È stata un’esperienza bellissima, emozionante, anche se il film ha deluso le aspettative mie e soprattutto quelle dei grandi appassionati ed esperti del famoso indagatore dell’incubo. In attesa di futuri» Leggi tutto!

2011-03-05

Avevo già parlato, in un precedente post, del libro Guarda che me ne vado, di Sara Vannelli. Oggi torno a farlo, anche se solo marginalmente, per presentare un’applicazione che ho creato su Facebook. L’applicazione si chiama GUARDA CHE ME NE VADO ROULETTE. Si tratta di una selezione tra le migliori frasi ad effetto presenti nei racconti della scrittrice. Attraverso l’applicazione sarà possibile estrarre a sorte una frase alla volta e pubblicarla sulla propria bacheca, ottenendo» Leggi tutto!

2011-03-01

Scrive nel buio più fitto,grazie a scampoli di lampione alleati.Urla al mondo dal luogo più angusto,segregato in un loculocucitogli addosso.Non un rumore:soltanto ora tarda e fatichesi fanno sentire.Potrebbe chiudere gli occhie dormire anche lui,ma non potrebbe sognare,così li punta sul foglio,come a fissarci dentro la rabbiacol pensiero e lo sguardo.Poi li alza al soffitto,che tiene il cielo al riparodalla sua furia.Saprebbe quasi volarcia sgozzare angeli indegni.Ma il foglio finisce,e l’ira trasloca a domani. Una pagina» Leggi tutto!

2011-02-19

Spesso quello che si chiede a un libro è di intrattenerci. Sentimentale, horror, quello che conta è che soddisfi il desiderio di svago. A volte però ci si imbatte in un libro che va al di là, anche senza volerlo. Come l’arcobaleno, che dopo la pioggia non si mostra certo prevedendo di farlo. Guarda che me ne vado non raccoglie solo storie che meritano di essere scritte, ma racconti che pretendono addirittura di essere letti» Leggi tutto!