Approfittando della complicità di un pomeriggio uggioso, ho avuto il piacere di intervistare Sara Vannelli, mia cara amica ma soprattutto autrice del libro Mentre Tutto Cambia, una raccolta di racconti e monologhi definiti “sassate in uno stagno”. Mentre tutto cambia, però, è anche e soprattutto un progetto nuovo, legato all’autoproduzione, che merita di essere approfondito. E Sara è stata così gentile da offrirmi la possibilità di farlo.
Allora Sara, Mentre Tutto Cambia è un libro autoprodotto. Vorrei sapere qualcosa di più sul progetto a 360 gradi…
Dopo la pubblicazione e la bellissima esperienza di “Guarda che me ne vado” (2009, Leconte) ho deciso di seguire un percorso indipendente, stanca di vedere che il mercato editoriale venisse controllato da pochi editori, o di sentir dire che i racconti (in Italia) non vengono letti e quindi non sono venduti, ma soprattutto esausta di vedere file lunghissime di autori costretti a comperare centinaia di opere pur di trovare un loro spazio. Parliamo di migliaia di euro, per copie che in alcuni casi non vengono nemmeno distribuite o promosse. L’autore, quindi l’artista, si ritrova troppo spesso in questo complicato marasma editoriale dove non necessariamente chi ha delle idee riesce a portarle avanti.Così ho deciso di esplorare le potenzialità del book on demand e di conoscere più da vicino i pregi e i difetti del self-publishing, decidendo di auto-produrre il mio secondo libro.
È ora di cambiare, insomma. E la letteratura internazionale, poi, è piena di autori che hanno pubblicato almeno una volta i propri libri, da Edgar Allan Poe a Mark Twain. Perciò questo sistema non rappresenta in sé un’assoluta novità, ma stiamo percorrendo una tradizione antica che si ripete, sebbene con strumenti e risorse nuove.
Di là verità. Qual è la cosa che ti ha spaventato di più quando hai pensato di produrti da te “Mentre Tutto Cambia”?
Che sarei finita alla neuro dopo tre settimane (e che non avrei avuto sky)!
Insomma, si è trattato di seguire dall’inizio alla fine l’intera realizzazione della raccolta, dal layout alla creazione di un file pronto per essere stampato. C’è stato un lavoro di ricerca e documentazione, di scambio e di coordinamento. Sono contenta che nel frattempo sia anche riuscita a lavorare e a fare l’amore. A volte la vita è davvero sorprendente.
C’è anche da dire che una delle difficoltà maggiori che ho avuto è stata quella di accettare che il libro difficilmente sarebbe stato reperibile in libreria e che per alcuni sarebbe stato più complicato trovarlo. Poi mi sono detta: vabbè, facciamo un passo alla volta. Ma facciamolo.
In Italia pubblicare in modo classico appare molto complicato. Scegliere di autoprodursi è rivoluzione contro un sistema chiuso e bloccato oppure una scappatoia per chi non sa accettare un rifiuto?
È senz’altro l’inizio di una ri-evoluzione culturale e artistica. Ci sono moltissimi musicisti, registi, attori, ballerini, scrittori che non trovano in Italia la possibilità di crescere e di far emergere il proprio lavoro, e molti, come sappiamo, decidono di trasferirsi all’estero. È triste. Certo, è altrettanto vero che il “self-publishing” permettendo a chiunque di poter pubblicare un libro, diventi complice della diffusione di lavori meno interessanti o spesso poco curati, ma resta un fatto soggettivo, ciò che conta è avere una scelta non cosa scegliere. E poi il mercato è libero, aperto, puoi scegliere di non comprare o di scaricare a pochi euro un libro in pdf o di accaparrarti la copia di un saggio sul “sette e mezzo” come gioco natalizio di riabilitazione della coppia. Insomma, basta aprire delle porte.
Dietro al tuo nuovo libro sembra esserci un vero e proprio team di collaboratori. Chi ha realizzato la copertina, chi ha prodotto il book trailer, chi ha fatto l’editing e chi si è occupato della comunicazione. Senza contare i cantanti e gli attori per i reading che tradizionalmente animano le tue presentazioni. Ma almeno il libro l’hai scritto tu?
Accidenti se l’ho scritto io, specialmente i racconti più assurdi e le parti più improponibili!
“Mentre tutto cambia” è una nuova raccolta di racconti scritti in questo ultimo anno e mezzo. È un album fotografico di ciò che stiamo diventando, di alcuni dei cambiamenti a cui stiamo assistendo, è una sequenza di flash su una generazione poco stabile ma in continuo movimento. Il libro è anche la chiave di un progetto più ampio, un progetto che aspira a coinvolgere altri artisti e far conoscere la loro creatività e il loro punto di vista attraverso lavori di grafica, di video, di comunicazione. Non farmeli nominare tutti perché sono tanti e perché sono dei personaggi inquietanti. Vorrei però ringraziare quelli che insistentemente stanno portando avanti con me la promozione del libro, Alessio Dagianti (bassista del gruppo e autore della copertina), Federico Gnemmi (creatore del booktrailer), “La Menade” e gli “Acustinauti”, Roberto Pallocca (curatore della revisione di bozze). E poi ci sei tu, responsabile della comunicazione e della promozione degli eventi.
A far parte delle presentazioni del libro ci saranno musicisti come Luca Del Giorno, Gianluca Bacconi, Andrea Sabolo e attrici del calibro di Sonia Russino, Ilaria Stivali e Lucia Ciardo, inaffondabili eroine.
Siamo piuttosto pericolosi… ma non facciamo male. Almeno che io sappia.
Per il tuo libro d’esordio, Guarda Che Me Ne Vado, hai fatto tantissime presentazioni: librerie, locali, persino il gay village. Sarà così anche per Mentre Tutto Cambia?
Vedremo. L’idea è quella di presentare il libro in circuiti più indipendenti e in spazi dove poter raccontare liberamente quello che siamo. Stiamo prendendo contatti e portando avanti qualche idea nuova. Credo che farò meno presentazioni per questo libro (oltre lavorare e fare l’amore ho compreso l’importanza del dormire), ma cercheremo sicuramente di presentarlo nei posti che ci piacciono.
Allora ci vediamo alla presentazione di venerdì 11 Novembre al Circolo Belleville!
Ti aspetto! La presentazione comincia verso le 22. Leggeremo alcuni estratti del libro e faremo un viaggio musicale tra le storie di personaggi molto diversi tra loro ma legati da un evidente filo russo: la necessità di cambiare.
Per tutte le ultime novità sul progetto e sull’autrice potete seguire la pagina Facebook, mentre le info sull’evento le trovate qui.